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Quale futuro per il settore HAIR&BEAUTY?

Quale futuro per il settore HAIR&BEAUTY? 1

Il periodo che stiamo vivendo è probabilmente uno dei più particolari della storia imprenditoriale italiana recente.

Decreti continui pongono limiti alle nostre attività, impedendoci contatti in presenza con i clienti, limitando incontri, corsi di formazione, convegni.

Questo sta costringendo molte aziende dell’Hair&Beauty a reinventarsi, a trovare modi nuovi per fare business.
E in alcuni casi sta anche influenzando le loro strategie di approccio ai mercati esteri.

Ho voluto scoprire di più su quello che sta accadendo in questi mesi e per questo ho lanciato un sondaggio tra le aziende del settore Hair&Beauty con cui sono in contatto.

Oggi sono qui per raccontarti gli esiti di questo sondaggio, da cui puoi trarre utili indicazioni sull’evoluzione del nostro settore nel presente ed immediato futuro.

Siamo stati chiamati a fare delle scelte, a farle in fretta. Saranno state quelle giuste?
Il mercato ed il tempo ce lo diranno.

Nel frattempo le risposte al sondaggio ti indicano in quale direzione stanno andando anche gli altri player del mercato.

Cominciamo!

 

ASPETTI EMOTIVI

Se c’è una cosa che l’emergenza Covid-19 ci ha insegnato è che non si può rimanere ad aspettare.

La paralisi non è contemplata in un periodo storico in cui le restrizioni non hanno una scadenza ben precisa, ed è per questo che sono in poche (9%) le aziende che hanno continuato a fare le stesse cose di prima o che attualmente versano in uno stato di confusione, senza aver chiaro come muoversi (18%).

I ¾ dei Responsabili Marketing che hanno partecipato al sondaggio (73%) hanno dichiarato di essere consapevoli di dover trovare nuove strade e nuovi modi di fare business, ma che questo non li spaventa, anzi sono fiduciosi che il cambiamento non segnerà una battuta di arresto per i loro business.

Questa fiducia è ulteriormente confermata dal fatto che nessuna azienda ha espresso preoccupazione per il futuro.

Si tratta di un aspetto importantissimo quello dell’ottimistica fiducia.

E attenzione, non si tratta di un ottimismo a prescindere”, dell'”andrà tutto bene” che quasi come un mantra scaramantico si è fatto strada nel corso della prima ondata della pandemia.

No, questa volta è qualcosa di diverso, è l’assoluta certezza che, nonostante il contesto, possiamo trovare il mondo per venirne fuori.
E magari il “modo” che troveremo ci aprirà nuove strade impensate (…chissà che un giorno questo cambiamento necessario non possa diventare un punto di forza per tutti noi!).

Jim Collins, autore del best seller “Good to Great”, basato su una ricerca decennale dei fattori di successo che caratterizzano le aziende vincenti, afferma che tutte le aziende che hanno raggiunto livelli di eccellenza nel business sono partite dal riconoscere i problemi che si trovavano ad affrontare, guardarli dritti negli occhi, e con lo stesso realismo valutare possibili opzioni di azione, con la fiducia assoluta nella vittoria finale.

Dobbiamo essere fiduciosi dunque, e allo stesso tempo rimboccarci le maniche.

Consapevoli che lo scenario è cambiato e che è in continua evoluzione, abbiamo bisogno di rivedere in primis il rapporto con mercati e clienti.

In questo senso si inserisce la seconda domanda del sondaggio, finalizzata ad indagare:

 

L’APPROCCIO DELLE AZIENDE VERSO I MERCATI ESTERI

C’è chi ancora non ha preso alcuna decisione riguardo agli investimenti nei mercati esteri (27%) e chi non ha cambiato strategia e continua ad adottare le stesse politiche definite prima di questa emergenza (18%).

Il 55% delle aziende, invece, ha compreso l’importanza di investire ancora di più nei mercati esteri ritenendoli in questo momento strategici, tanto da star valutando addirittura di aggiungerne degli altri, magari facendo leva sul web, che permette di raggiungere più velocemente i consumatori finali senza passare per una distribuzione fisica capillare come accadeva prima.

Una cosa è certa, ed è anche questo un dato rassicurante: nessuna azienda ha pensato di variare al ribasso gli investimenti nei mercati esteri.

Non è il tempo per tirare i remi in barca, anzi semmai è il tempo di spingere ancora di più sull’acceleratore, di diversificare i rischi e di giocare le opportunità su più tavoli.

L’emergenza in corso sta delineando un nuovo scenario e lo subiremo tanto meno in maniera passiva quanto più contribuiremo a crearlo in maniera attiva.

In questo senso si inserisce la terza domanda del sondaggio, finalizzata ad indagare come è cambiata la comunicazione verso i clienti e l’utilizzo dei canali tradizionali attraverso cui raggiungerli.

 

L’APPROCCIO AL CLIENTE

Le limitazioni imposte dai decreti hanno portato una frattura nella relazione umana e personale con il cliente.
Allo stesso tempo hanno prodotto un fenomeno del tutto straordinario: portare online, verso una relazione a distanza, anche quelle persone che prima non erano del tutto amiche della tecnologia.

Migliaia di persone, spinte da necessità, si sono riversate sul web alla ricerca di prodotti, informazioni o semplicemente di quel “contatto umano” che non possono più avere dal vivo.

L’opportunità, ovviamente, per le aziende dell’Hair&Beauty è quella di farsi trovare. Farsi trovare con un marketing fortemente basato su due pilastri: contenuti e relazione.

Lo scopo è quello di porsi come punti di riferimento per il proprio target (composto tanto da clienti finali, quanto da distributori e altri partner di business), di raggiungere una maggiore coesione e vicinanza relazionale con loro.

Questo è un lavoro che può consentire di acquisire un importante vantaggio competitivo quando tutto ripartirà, soprattutto perché quel che è certo è che ripartirà in una modalità diversa.

Le aziende del settore Hair&Beauty sembrano averlo compreso, tant’è che fra le risposte trapelano tante iniziative che vanno nel senso di creare una relazione più stretta con il pubblico target: lancio di nuove newsletter, education online, webinar e una più intensa comunicazione sui canali social.

Sembra non essere cambiato, invece, lo stile di comunicazione, che rimane per ogni azienda quello definito prima che scoppiasse l’emergenza Covid-19.
In altre parole il virus rimane fuori dai nostri messaggi, dal nostro mondo frizzante e glitterato. E mi verrebbe da dire: menomale!


L’APPROCCIO ALL’INNOVAZIONE

Ultimo ma non ultimo, abbiamo voluto indagare come le aziende del settore Hair&Beauty hanno pensato di superare gli ostacoli legati alle principali restrizioni: quelle che interessano i consumatori finali, sempre più in difficoltà nel fare shopping nella maniera tradizionale, e quelle che interessano i clienti rivenditori o distributori, ai quali è preclusa quasi del tutto la possibilità di incontrare le nostre aziende all’interno di fiere, corsi di formazione, workshop e congressi.

Anche in questo caso la parola d’ordine è: online!

  • Webinar e corsi digitali in diretta o in registrata sono la nuova frontiera della formazione per il cliente intermedio
  • Negozi online e piattaforme di ecommerce sono il nuovo spazio dello shopping che il cliente finale fa direttamente dalla casa madre.
  • Particolarmente degna di nota è l’iniziativa di alcuni brand di organizzare delle fiere digitali con l’utilizzo di piattaforme per le video-conferenze.

Insomma, siamo davanti ad una rivoluzione e – che ci piaccia o no – gli effetti di tutto questo permarranno molto più a lungo di qualsiasi virus.

Quelle che in un primo momento sono state innovazioni dettate dalla necessità rischiano di cambiare per sempre le abitudini di acquisto dei clienti o le modalità con cui ricevono la formazione da parte delle case madri, anche perché – è innegabile – spesso le nuove  modalità sono anche più comode.

Siamo sicuri che i clienti finali compreranno nei punti vendita quando potranno tornare a farlo o alla fine di tutto si registrerà un sostanziale spostamento degli acquisti online?

Siamo sicuri che i nostri clienti esteri vorranno venire in Italia per seguire i nostri corsi tecnici o magari continueranno a preferire di seguirli comodamente seduti nel loro ufficio a Madrid, Londra, New York, Shangai?

L’emergenza sta cambiando le abitudini, dobbiamo essere pronti ad evolvere per sempre i nostri vecchi modelli.

Per questo non si spiega l’atteggiamento “di attesa” di alcune aziende (poche per fortuna!) che dal sondaggio risultano ancora legate alle modalità di comunicazione, formazione e vendita che adottavano prima che questo tornado chiamato Covid-19 si abbattesse sul mondo intero.
Restano ferme, in attesa che vengano rimosse le restrizioni, che si possa tornare a fare corsi in presenza, che si possa tornare a vendere nella maniera tradizionale.
Cosa che ci auguriamo tutti, ma che è tutt’altro che scontata.

Oggi noi tutte aziende del settore “bellezza”, da chi produce make-up, a chi realizza prodotti di bellezza e per capelli, da chi fa packaging a chi come noi fa traduzioni, siamo tutte chiamate a cavalcare l’innovazione. E questa innovazione spesso passa dal digitale.

È un’innovazione che ci è stata imposta, che è necessaria, ma che può fare da trampolino di lancio ad un progresso smisurato, se riusciamo a farne tesoro.

L’emergenza in atto sta fungendo da forte acceleratore in molte “industrie” e noi non possiamo essere da meno, proprio noi che facciamo dell’innovazione il nostro fiore all’occhiello.
Oggi quell’innovazione deve coinvolgere tutti i reparti aziendali: non solo la produzione, ma anche il marketing, la strategia, la distribuzione.

Chi per primo si porrà le domande su come evolvere il nostro settore, per primo troverà le risposte.
Chi per primo si muoverà nella direzione del digitale, per primo ne coglierà i frutti e le potenzialità.

Fammi sapere cosa ne pensi di queste mie riflessioni nei commenti a questo articolo.
Oppure scrivimi ad info@wetranslatebeauty.it.
Sarò felice di leggerti e risponderti personalmente!

Katiucha Boncompagni
Founder di Wetranslatebeauty.it

Interpretariato: panico durante la conferenza Italia-Russia

Interpretariato: panico durante la conferenza Italia-Russia 2

Il sottotitolo di questo articolo potrebbe essere: 3 spie che ti indicano se stai scegliendo bene l’agenzia di interpretariato.

Se la tua azienda vende anche sui mercati esteri, ti sarà capitato di ospitare i tuoi clienti in Italia nell’ambito di eventi, corsi, conferenze o convegni.

In questi casi, quali sono gli indicatori che ti danno certezza che tutto andrà per il meglio?

La prima spia che ti indica se sei nelle mani di una buona agenzia è che ti mettano a disposizione RIGOROSAMENTE interpreti la cui lingua madre è una delle due lingue in cui si svolge la traduzione.

Per esempio se tieni un corso con clienti danesi, dovrebbe fornirti una traduttrice madrelingua danese o madrelingua italiana per le traduzioni da danese a italiano e viceversa, e non un traduttrice di una terza nazionalità che non ha padronanza piena né del danese né dell’italiano.

Sembra un aspetto scontato, invece vale la pena ricordarlo, altrimenti si finisce come un nostro nuovo cliente che ci ha chiamati disperato, dopo l’esperienza con la precedente agenzia di interpretariato a cui si era rivolto.

Per un corso con clienti danesi, gli era stata inviata un’interprete madrelingua rumena, che traduceva  dal danese all’italiano e viceversa ma, non essendo nessuna di queste due la sua lingua madre, la comprensione da parte dei clienti risultava scarsa.

Il corso alla fine è risultato un flop dal punto di vista tecnico e commerciale.

Sì, dico proprio commerciale, perché ricordiamoci che i corsi di formazione servono per vendere!

Se i clienti comprendono bene l’utilizzo ed i plus (per esempio) di un colore saranno stimolati ad utilizzarlo sempre di più e le tue vendite avranno un incremento. Viceversa avrai sostenuto un investimento in perdita.

La seconda spia che ti dice se sei nelle mani giuste è che prima dell’evento l’agenzia ti richieda informazioni sull’argomento che si andrà a trattare.

A questo proposito sono ottimi segnali se l’agenzia di chiede di inviarle prima i materiali del corso come per esempio le slide, o se ti chiede di poter effettuare un sopralluogo in azienda. È un chiaro segnale che stanno cercando di prepararsi al meglio.

Ma questo può non bastare quando capita un evento fuori programma.
Come è successo a noi poco prima del corso di un’azienda nostra cliente…

Il titolare ci aveva chiamati per richiedere un’interprete russa e avevamo confermato la disponibilità della nostra bella (che nel nostro settore non guasta mai) Svetlana. Madrelingua, ovviamente!

Tre settimane prima dell’evento chiedo al cliente di mandarci il programma della conferenza con tutti i dettagli degli argomenti trattati.

Dal programma apprendiamo che ci sarà una visita aziendale, quindi decidiamo con l’interprete, di fare un sopralluogo preventivo per capire bene quali sono i macchinari e come funzionano, in modo da avere tutto il tempo di fare delle domande.

Chiediamo al cliente anche il materiale che avrebbero usato per la presentazione (cataloghi e slide). Si trattava per la precisione di un corso sulla colorazione ad ossidazione.

La mattina del corso la nostra interprete si reca in azienda e…a sorpresa le comunicano un cambio programma: non affronteranno nulla di quello che era riportato nei materiali forniti!

Brevi istanti di panico, ma nell’arco di dieci minuti l’interprete è pronta per salire sul palco e assolvere al suo incarico.

Questo grazie al fatto che, previdenti,  non ci eravamo fatti bastare il materiale inviato dal cliente, ma avevamo fornito all’interprete una preparazione più completa sulla colorazione ad ossidazione, derivante da nostri personali studi e da precedenti esperienze di traduzione nello stesso campo.

La nostra specializzazione nel settore Hair&Beauty ci ha permesso di venire fuori brillantemente da questa sfida e di aiutare il cliente a raggiungere il suo obiettivo: vendere i prodotti presentati nel corso!

Dunque, la terza spia che ti indica che sei nelle mani dell’agenzia di interpretariato giusta è la preparazione specialistica e una buona dose di flessibilità, che ti assicureranno la riuscita del tuo evento anche se si dovessero verificare imprevisti dell’ultimo minuto.

Spero di averti fornito delle indicazioni utili per scegliere la tua agenzia di interpretariato e resto a tua disposizione per scoprire i nostri servizi.

Mettiamo a disposizione per i tuoi eventi con clienti stranieri interpreti professionisti (e rigorosamente madrelingua!) per traduzioni:

  • in simultanea (mentre l’oratore parla, l’interprete traduce nella lingua di destinazione)
  • in consecutiva (a fine dell’intervento dell’oratore, l’interprete traduce nella lingua di destinazione)
  • in chucotage (mentre l’oratore parla, l’interprete traduce nella lingua di destinazione, sussurrandolo all’orecchio dell’interlocutore)

Per richiedere ulteriori dettagli su questi servizi, puoi lasciarci un messaggio QUI oppure scriverci a info@wetranslatebeauty.it

Buon marketing, ben tradotto! 😉

Katiucha Boncompagni – Interprete di Bellezza
CEO & Founder We Translate Beauty

 

 

WTB, agenzia di traduzioni salva una famosa azienda di cosmetici da una citazione in tribunale

WTB, agenzia di traduzioni salva una famosa azienda di cosmetici da una citazione in tribunale 3

Qualche mese fa la nostra azienda We Translate Beauty, Specialista delle Traduzioni nel Settore Hair&Beauty, è stata protagonista di alcuni fatti importanti in favore di un nostro cliente, una famosissima azienda di cosmetici a livello internazionale.

In un testo inviatoci dal cliente per una traduzione erano presenti le seguenti frasi:

  • “Acido Gamma-Ammino Butirrico associato
    a peptidi biomimetici ad azione cosmetica botox simile”.
  • “La sensazione transitoria di tessuti anestetizzati
    (soprattutto nella zona del contorno labbra)
    è indice di azione “boto-like simile” e del fatto
    che gli attivi presenti stanno esercitando
    la loro potente azione levigante e rilassante
    sulle rughe di espressione”

Nel fare delle ricerche terminologiche la nostra traduttrice ha scoperto una sentenza francese del 2007 che condannava un produttore di cosmetici per l’uso delle parole “botox” e “boto-like” su richiesta di Allergan Inc., proprietaria del marchio Botox.
Ecco il link della sentenza.

Immediatamente abbiamo allertato il cliente, suggerendogli di eliminare il riferimento al prodotto Botox e sostituirlo con la dicitura “ad azione cosmetica simile alla tossina botulinica” per evitare il rischio di una citazione in tribunale con conseguenti danni economici e di immagine.

Il cliente, dopo aver sentito il proprio laboratorio, ha confermato l’interesse a sistemare la questione in via preventiva, chiedendoci di modificare anche tutte le altre traduzioni poste sui packaging della stessa linea di prodotti.

 

Perché ho voluto raccontarti questa storia?

Perché è importante che tu sappia che WE TRANSLATE BEAUTY non è soltanto la migliore agenzia a cui affidare le tue traduzioni del settore Hair&Beauty ma un vero partner affidabile su cui poter contare.

Non ci limitiamo a fare traduzioni, ma ti mettiamo a disposizione la nostra esperienza nel settore per aiutarti a crescere nei mercati esteri, senza incorrere in beghe legali o in banali errori che possono minare la tua credibilità.

Come è successo quella volta che abbiamo corretto la formula chimica dell’ammoniaca, scritta in maniera errata sul packaging di un prodotto per capelli.
L’ammoniaca rappresentava l’ingrediente principale della formulazione e sembrava quantomeno assurdo che potessero averla sbagliata, ma così era… Per fortuna in fase di traduzione lo abbiamo segnalato subito e sono riusciti ad apportare le dovute correzioni!

 

Dunque, adesso sai che hai due possibilità davanti a te.

Puoi continuare ad affidarti ad un’agenzia di traduzioni qualunque che si limiterà a tradurre i tuoi testi, talvolta sbagliando, perché non conosce alla perfezione il linguaggio tecnico del nostro settore.
Oppure puoi valutare l’idea di essere supportato da WE TRANSLATE BEAUTY, Gli Specialisti delle Traduzioni nel Settore Hair&Beauty.

Se quest’ultima prospettiva ti alletta, ci sono due modi per entrare in contatto con noi e valutare una eventuale collaborazione.

Il primo è incontrarci di persona al Cosmoprof 2017.
Compila questo modulo e la nostra segreteria ti contatterà per fissare un appuntamento con me durante l’evento.

Il secondo è fissare un appuntamento telefonico.
Se non sarai presente al Cosmoprof 2017, scrivici ad info@wetranslatebeauty.it e la nostra segreteria ti contatterà per fissare un appuntamento con me subito.

Buon marketing…ben tradotto!

Katiucha Boncompagni
CEO We Translate Beauty
www.wetranslatebeauty.it

5 caratteristiche di una buona traduzione + 2 esempi di traduzioni errate

Traduzione cosmesi in inglese

Come Responsabile Marketing di un’azienda che vende in mercati esteri, ti sarai domandato almeno una volta  se l’agenzia a cui affidi le traduzioni dei vostri leaflet, packaging, cataloghi e materiali di vendita stia facendo al meglio il suo lavoro.

Ecco perché noi di We Translate Beauty, in qualità di Specialisti delle Traduzioni nel Settore Hair&Beauty, vogliamo darti una panoramica sulle 5 caratteristiche che deve avere una buona traduzione.

Vediamole insieme!

1. Il testo tradotto deve utilizzare espressioni di uso comune nella lingua di arrivo
Il testo cioè non deve essere una banale “traduzione letterale” nella quale chi legge (ossia il cliente) non ritrova le espressioni proprie della sua lingua

2. Il testo tradotto deve essere scorrevole
Ossia deve utilizzare i costrutti grammaticali corretti nella lingua di arrivo (posizione corretta dei verbi, degli aggettivi, dei sostantivi ecc). Sembra banale sottolinearlo, ma come vedrai tra poco non lo è affatto.

3. Il testo tradotto deve essere reso con la terminologia specifica del Settore Hair&Beauty
Nel nostro settore esistono migliaia di termini specifici, che devono essere resi correttamente per dare valore al testo ed evitare errori di significato eclatanti.

4. La traduzione deve valorizzare il prodotto e aiutare a venderlo
Solo grazie alle migliori scelte lessicali, quelle che esaltano il prodotto, il tuo investimento per produrre testi efficaci nella lingua di origine non finirà in fumo nel passaggio verso un’altra lingua.

5. Chi legge (e cioè il cliente) non deve percepire che il testo di origine era stato scritto in un’altra lingua.
Questa è la caratteristica che le racchiude tutte: un testo tradotto in maniera eccellente non suggerisce affatto l’idea che si tratti di una traduzione.

 

Quando una traduzione non rispecchia questi requisiti…

Mi capita di imbattermi in traduzioni errate praticamente ogni giorno.
Oggi, in particolare, voglio portarti 2 esempi che ti mostrano come un testo possa perdere di valore a causa di una traduzione fatta male.

Il primo esempio si riferisce ad un prodotto per le sopracciglia, siamo quindi nel SETTORE BEAUTY.

Il testo di origine in inglese suona così:
“Amazing eyebrows instantly show off  your eyes,
reveal your beauty and polish your overall look”

L’agenzia di traduzioni lo rende in italiano in questo  modo:
“Sopracciglia stupefacenti mostrano immediatamente i tuoi occhi,
rivelano la tua bellezza e lucidano il tuo aspetto generale.”

Come puoi vedere, il testo di arrivo utilizza
un linguaggio palesemente distante dall’italiano:
“lucidare il proprio aspetto” non è un’espressione
che ha senso nella nostra lingua, nonostante
il verbo “to polish” in inglese significhi proprio “lucidare”.

Probabilmente sarebbe stato meglio rendere “to polish”
con “far risplendere”, in quando il lucidare ha l’effetto
di  far risplendere qualcosa ed, inoltre “far risplendere”
è anche una traduzione alternativa, più corretta,
del termine “to polish”.

Nella prima frase, invece, il verbo “show off”
è stato reso con “mostrare” (Sopracciglia stupefacenti mostrano
immediatamente i tuoi occhi),
ma il verbo “to show”
accompagnato dalla particella “off” diventa un verbo frasale
che acquisisce un significato diverso dal semplice “mostrare”,
ossia “mettere in luce, mettere in risalto”.

In conclusione sarebbe stata una traduzione più corretta,
sia dal punto di vista linguistico che grammaticale
, la seguente:

“Sopracciglia stupefacenti mettono in risalto
immediatamente i tuoi occhi, rivelano la tua bellezza
e fanno risplendere il tuo aspetto generale.”


Cosa ne pensi?
Ma passiamo al secondo esempio, che si riferisce ad un trattamento per capelli.
Siamo, quindi, nel SETTORE HAIR.

L’agenzia di traduzioni dell’azienda che commercializza
questo prodotto traduce la frase:
“Trattamento su misura per i tuoi capelli”
con “Treatment customized for you hair”.

In inglese è noto che l’aggettivo debba precedere il sostantivo,
ecco perché la traduzione corretta sarebbe:
“Customized treatment for your Hair”

Sembra un errore banale, una semplice inversione
tra due parole
, ma in realtà agli occhi di un madrelingua
(ossia dei clienti che dovranno comprare quel prodotto)
suonerà come qualcosa di altamente fastidioso.

Un po’ come se tu, dovendo scegliere una maschera per capelli,
leggessi sul packaging “Su misura trattamento per i tuoi capelli”:
è una banale inversione tra due parole, che però ti porta
a farti qualche domanda sull’affidabilità di un’azienda
che si presenta per mezzo di materiali così poco professionali.

Bene, con questo articolo ho voluto darti una panoramica sui 5 aspetti principali che devi  valutare per scoprire se la tua agenzia di traduzioni sta facendo bene il suo lavoro.

Se hai qualche incertezza, o se semplicemente hai bisogno di un supporto tecnico per fare questo tipo di valutazione, richiedi la nostra consulenza gratuita di Specialisti delle Traduzioni per il Settore Hair&Beauty.

Per farlo hai 2 modi:

1) Incontriamoci di persona al Cosmoprof 2017!
Compila questo modulo e la nostra segreteria ti contatterà per fissare un appuntamento con me durante l’evento.

2) Entriamo in contatto telefonico!
Se non sarai presente al Cosmoprof 2017, scrivi ad info@wetranslatebeauty.it e la nostra segreteria ti contatterà per fissare un appuntamento con me subito.

Buon marketing…ben tradotto!

Katiucha Boncompagni
CEO We Translate Beauty
www.wetranslatebeauty.it

Ecco come una traduzione pessima ti fa perdere credibilità all’estero

Ecco come una traduzione pessima ti fa perdere credibilità all’estero 4

In questo articolo ti ho parlato delle 5 caratteristiche che deve avere una traduzione che valorizza i tuoi prodotti di Cosmesi, Estetica e Cura dei Capelli e ti aiuta a venderli.

Mi sono appena imbattuta in una traduzione fatta evidentemente male e voglio parlartene subito, così da metterti in guardia dagli errori che anche la tua attuale agenzia di traduzioni potrebbe star commettendo.

Il testo di partenza, in italiano, era il seguente (ho sostituito “XXX” al nome dell’azienda, che, per correttezza, preferisco non rendere pubblico):

“Ricerca e Innovazione sono la missione di XXX,
che si concretizza nella scelta di materie prime
eco, equo e bio sempre all’avanguardia,
nella messa a punto di formulazioni fortemente innovative,
nelle collaborazioni universitarie che aggiungono
competenze professionalmente avanzate
e che si affiancano alle risorse interne.
Tutto questo si traduce in un plusvalore tecnologico
che XXX mette a disposizione dei suoi Partners.”

Ti riporto qui di seguito, invece, il testo tradotto in inglese (fai attenzione alla traduzione delle parti in grassetto!)

Search and Innovation are the mission of XXX
that is concretized in the choice of subjects first
echos, equitable and bio
always to the state-of-the art one,
in the debugging of innovative formulations strongly,
in the university collaborations that professionally
add competences advances and that they place
side by side him to the inside resources.
All this is translated in a technological plusvalore
that XXX makes of his Partners available.”

Se hai dimestichezza con la lingua, ti saranno subito balzati agli occhi degli errori eclatanti.
Vediamone alcuni!

MATERIE PRIME tradotto con SUBJECTS FIRST
La parola “materie” è stata tradotta nel senso
di “materie scolastiche” (subjects)
e la parola “prime” come numero cardinale (first).
La traduzione corretta invece sarebbe: “raw materials”

ECO tradotto con ECHO
Il termine “eco” è usato nel testo in italiano
come abbreviazione di “ecologiche”; invece
è stato tradotto in inglese con “echos”
che significa “eco” nel senso di “ritorno di voce”.

FORMULAZIONI FORTEMENTE INNOVATIVE
tradotto con INNOVATIVE FORMULATIONS STRONGLY

Qui troviamo una scelta terminologica errata
(strongly al posto di highly) ed un’errata
costruzione della frase (l’aggettivo in inglese
precede e non segue il sostantivo!)
La traduzione corretta sarebbe stata:
“Highly innovative formulations”

CHE AGGIUNGONO COMPETENZE AVANZATE
tradotto con THAT PROFESSIONALLY ADD COMPETENCES ADVANCES

Qui gli errori non si contano.
Siamo in presenza di scelte terminologiche errate
(competences al posto di skills), grammatica errata
(advances al posto di advanced) e costruzione della frase errata
con inversione di tutti i termini che la compongono.
La traduzione corretta sarebbe:
“that add professionally advanced skills”

PLUSVALORE tradotto con PLUSVALORE
Questo termine, infine, non è stato affatto tradotto
con il suo corrispondente in inglese: “asset” o “added value”


È facile renderti conto che errori di questo genere sui materiali di marketing minano fortemente la credibilità di un’azienda seria sui mercati esteri.

Senza contare il fatto che mandano letteralmente in fumo ogni investimento fatto per creare testi efficaci nella lingua di origine e per rendere i materiali di marketing graficamente attraenti.

Purtroppo si tratta di errori molto frequenti perché tutte le agenzie di traduzioni effettuano lavori in ogni tipo di settore e non conoscono il linguaggio specifico del TUO settore, l’HAIR & BEAUTY.

Questa consapevolezza ha portato noi di WE TRANSLATE BEAUTY a specializzarci solo in traduzioni per Cosmesi, Estetica, Cura dei Capelli. Conosciamo alla perfezione non solo le lingue ma anche il linguaggio specifico e la terminologia tecnica utilizzata nel settore Hair&Beauty.

Se sei curioso di scoprire come lavoriamo e se vuoi un supporto per capire se stai inviando sui mercati esteri delle traduzioni all’altezza del nome della tua azienda, richiedi la nostra consulenza gratuita di Specialisti delle Traduzioni nel Settore Hair&Beauty.

Per farlo hai 2 modi:

1) Incontriamoci di persona al Cosmoprof 2017!
Compila questo modulo e la nostra segreteria ti contatterà per fissare un appuntamento con me durante l’evento.

2) Entriamo in contatto telefonico!
Se non sarai presente al Cosmoprof 2017, scrivi ad info@wetranslatebeauty.it e la nostra segreteria ti contatterà per fissare un appuntamento con me subito.

Buon marketing…ben tradotto!

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